Sorveglianza del governo degli Stati Uniti: cosa significa la Sezione 702 per te
Solo nel 2024 sono state registrate oltre 13.000 ricerche senza mandato nelle comunicazioni degli americani — e quel numero potrebbe essere solo la punta dell'iceberg. Con la proroga della Sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) fino al 2026, e con le nuove domande che ruotano attorno all'uso da parte del Dipartimento per la Sicurezza Interna dei big data e del monitoraggio dei social media, i programmi di sorveglianza del governo statunitense stanno attraendo un serio scrutinio da parte dei legislatori e dei difensori della privacy.
Capire cosa fanno realmente questi programmi — e cosa significano per i comuni cittadini americani — è un primo passo fondamentale per prendere decisioni consapevoli riguardo alla propria privacy.
Cos'è la Sezione 702 e perché è importante?
La Sezione 702 del FISA è stata originariamente concepita per consentire alle agenzie di intelligence statunitensi di raccogliere le comunicazioni di obiettivi stranieri situati al di fuori degli Stati Uniti. In apparenza, sembra semplice. Il problema sta nei dettagli.
Poiché gli obiettivi stranieri comunicano frequentemente con persone all'interno degli Stati Uniti, le comunicazioni di cittadini e residenti americani finiscono spesso per essere incluse in quei database. I critici — tra cui un numero crescente di legislatori di entrambi gli schieramenti — sostengono che le agenzie di intelligence possano poi effettuare ricerche in quei database per ottenere informazioni sugli americani senza dover prima ottenere un mandato o l'approvazione di un tribunale.
I rapporti sulla trasparenza del governo hanno confermato più di 13.000 ricerche di questo tipo che prendevano di mira le informazioni degli americani nel 2024. I sostenitori della supervisione fanno notare che il dato reale potrebbe essere significativamente più alto, considerati i limiti di ciò che viene divulgato pubblicamente. Nonostante questa controversia, la Sezione 702 è stata riautorizzata e prorogata fino al 2026, lasciando irrisolti i meccanismi fondamentali del programma — e le relative questioni costituzionali.
DHS, big data e profilazione sui social media
Separatamente, il Dipartimento per la Sicurezza Interna si trova ad affrontare domande dirette da parte di senatori statunitensi riguardo a come intenda espandere le proprie capacità di sorveglianza. Due sviluppi hanno destato particolare preoccupazione.
In primo luogo, il DHS ha emesso una richiesta di informazioni chiedendo in che modo i "fornitori di big data e tecnologia pubblicitaria" potrebbero supportare le indagini governative. Il settore della tecnologia pubblicitaria — il vasto ecosistema che traccia i tuoi clic, le ricerche, la posizione e il comportamento online per mostrare pubblicità mirata — detiene profili straordinariamente dettagliati su centinaia di milioni di persone. La prospettiva che quei dati vengano convogliati nelle indagini delle forze dell'ordine, senza le garanzie che di norma accompagnerebbero una richiesta ordinata da un tribunale, è qualcosa contro cui le organizzazioni per le libertà civili mettono in guardia da anni.
In secondo luogo, è stato riferito che il DHS sta cercando di stipulare contratti con aziende di sorveglianza dei social media che costruirebbero profili sugli individui basandosi sulla loro attività online pubblica e potenzialmente non pubblica. L'ampiezza di ciò che potrebbe essere raccolto — opinioni politiche, affiliazione religiosa, associazioni, schemi di viaggio — ha spinto i senatori a chiedere risposte in merito alla supervisione, all'autorità legale e alle eventuali misure di salvaguardia adottate.
Considerati nel loro insieme, questi sviluppi dipingono un quadro di un'infrastruttura di sorveglianza governativa in espansione per portata e capacità, spesso più velocemente rispetto ai quadri giuridici che dovrebbero governarla.
Cosa significa questo per te
Se sei una persona rispettosa della legge e non hai nulla da nascondere, potresti chiederti perché tutto questo sia rilevante. Ma la preoccupazione non riguarda solo l'individuazione dei trasgressori — riguarda il potere strutturale che la raccolta massiva di dati conferisce alle istituzioni governative, e come quel potere possa essere utilizzato, male utilizzato o abusato nel tempo.
Quando le agenzie possono cercare nelle tue comunicazioni senza un mandato, acquistare i tuoi dati comportamentali da intermediari pubblicitari e affidare ad aziende il compito di costruire profili sui social media che ti riguardano, la tradizionale idea che tu abbia una sfera privata della vita separata dallo scrutinio governativo diventa sempre più difficile da sostenere. Non si tratta di una preoccupazione marginale — è esattamente per questo che questi programmi stanno ricevendo critiche da funzionari eletti di tutto lo spettro politico.
Da un punto di vista pratico, questo è un buon momento per riflettere sui dati che generi e su dove finiscono. Il traffico Internet, le app che usi, le piattaforme su cui pubblichi — tutto ciò può potenzialmente alimentare il tipo di ecosistemi di dati che le agenzie governative stanno ora cercando di sfruttare.
Cifrare la propria connessione a Internet è uno dei modi più diretti per limitare la quantità di dati esposta alla raccolta da parte di terzi. Una VPN affidabile instrada il tuo traffico attraverso un tunnel cifrato, rendendo molto più difficile per chiunque monitori la rete — che si tratti di un intermediario di dati commerciale o di un'altra parte — ricostruire un quadro della tua attività online. [Scopri di più su come funziona la cifratura VPN e cosa protegge realmente.]
Vale anche la pena di rivedere le impostazioni sulla privacy delle piattaforme di social media e di essere attenti alle informazioni che si rendono disponibili pubblicamente — non per paranoia, ma sulla base di una comprensione consapevole di come quei dati possono essere aggregati e utilizzati.
Restare informati è la prima linea di difesa
I programmi di sorveglianza del governo degli Stati Uniti come la Sezione 702 esistono in uno spazio giuridico e politico complesso, e non spariranno presto. Ciò che sta cambiando è il livello di consapevolezza pubblica e di scrutinio congressuale che questi programmi stanno ora ricevendo — uno sviluppo significativo per chiunque tenga alle libertà civili.
Restare informati su queste questioni, sostenere gli sforzi di supervisione e adottare misure ragionevoli per proteggere le proprie comunicazioni sono tutti elementi di una risposta sensata. hide.me VPN è stata costruita su una rigorosa politica di no-log proprio perché crediamo che la tua attività online sia affar tuo — non nostro, non degli inserzionisti e non dei governi. Se stai cercando un modo semplice per cifrare la tua connessione e ridurre la tua esposizione al tipo di raccolta massiva di dati che sta facendo notizia in questo momento, è un punto di partenza pratico. [Scopri come la politica no-log e le funzionalità di privacy di hide.me si confrontano con altri provider VPN.]
